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Perché Bio?

I prodotti biologici

Bio da conoscere


Cosa significa allevare con metodo biologico? Quali sono le differenze tra biologico e biodinamico? Chi certifica i prodotti biologici e come si leggono le etichette? In queste pagine rispondiamo a tutte le vostre domande, risolvendo i dubbi più comuni su questi argomenti. Siamo convinti infatti che solo un’informazione chiara e completa promuova un approccio corretto e convinto al settore bio.

Cosa significa allevare e coltivare
con metodo biologico?


Produrre rispettando la natura e l’uomo: con questa finalità è nata e si è diffusa l’agricoltura biologica. Il metodo predilige l’uso di risorse rinnovabili, il recupero ed il riciclo. L’adozione di tecniche di lavorazione che migliorano la struttura del terreno, l’introduzione di siepi ed alberature, le rotazioni e l’avvicendamento delle colture, i sovesci, le consociazioni e il compostaggio dei prodotti di scarto sono i principali strumenti usati per mantenere l’equilibrio biologico del suolo e della microfauna. Nella scelta dei fertilizzanti tiene conto delle preziose funzioni vitali che la sostanza organica svolge nel terreno.

Fare agricoltura biologica inoltre significa, in base alle norme europee:
• non usare sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere);
• ammettere solo i concimi organici (letame, compost) o minerali e tecniche di lavorazione dolci;
• non utilizzare coloranti nella produzione di alimenti trasformati.

Nell’allevamento del bestiame il metodo biologico presta attenzione al benessere degli animali, lasciandoli pascolare in spazi aperti e limitando la densità dei capi allevati. L’alimentazione si basa su foraggi biologici e le cure devono essere omeopatiche.

Che differenza c’è tra biologico
e biodinamico?


I prodotti biodinamici hanno tutte le caratteristiche dei prodotti provenienti da agricoltura biologica e sono sottoposti infatti allo stesso regime di controllo e certificazione. Rispetto a quella biologica, l’agricoltura biodinamica utilizza le stesse tecniche più altre, derivanti dagli insegnamenti di Rudolf Steiner (1861-1902) e ormai consolidate in decenni di sperimentazione. In particolare l’azienda che pratica l’agricoltura biodinamica è considerata un organismo vivente, dove la produzione vegetale si integra con l’allevamento animale che fornisce il giusto concime per le coltivazioni. Tiene conto inoltre dei cicli astronomici e lunari nel calendario delle lavorazioni. Il terreno è trattato come un enorme laboratorio, “dinamizzato” con preparati a base di sostanze naturali e letame, per incrementare la sua vitalità e le sue difese.

Quali garanzie per il consumatore?


La certificazione del prodotto biologico è un’ulteriore garanzia per il consumatore. Essa viene effettuata da Organismi di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in base al Regolamento dell’Unione Europea, attraverso tecnici specializzati e analisi mirate.
Il nome dell’Organismo di controllo che ha effettuato la certificazione del prodotto biologico si deve trovare sull’etichetta dei prodotti. I prodotti biodinamici sono sottoposti agli stessi controlli ed in più hanno il marchio “Demeter” che garantisce che almeno il 90% degli ingredienti sia di origine biodinamica.

Lo stesso Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali effettua una serie di controlli presso le aziende di produzione, trasformazione, distribuzione e dettaglio al fine di verificare il rispetto della normativa vigente. A maggior garanzia dei consumatori, tutti gli Organismi di controllo Sanitari (Asl, Nas, Repressione Frodi) effettuano controlli e verifiche analitiche in tutte le fasi della filiera.


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